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“Chiunque abbia mai seguito un corso di Macroeconomia concorderà nel dire che lo sviluppo economico di un sistema si basa essenzialmente su due fattori: capitale e lavoro.

Ovviamente nessuno potrebbe mai mettere in dubbio la veridicità della teoria neoclassica e insinuare che capitale e forza lavoro non siano gli elementi propulsori dello sviluppo economico di un Paese ma, una volta assodato questo primo concetto, occorre andare più a fondo e chiedersi: “Cosa è che attrae il capitale e cosa sostiene la crescita delle risorse umane?”.

Non si può rimanere per sempre legati alle teorie che individuano nelle differenze delle dotazioni iniziali la causa dei differenti percorsi economici, nazionali e regionali.

Certamente tali modelli e spiegazioni hanno avuto, e continuano ad avere, una forte credibilità e robustezza, ma ad oggi è necessario ammettere che ciò che attrae investimenti e sostiene il capitale umano è la politica.

Cosa si intende per politica in questo caso è di difficile interpretazione, perché non si vuole focalizzare l’attenzione su una determinata ideologia, uno schieramento o peggio ancora un preciso partito politico.

Ci si vuole focalizzare sulla pura scienza e arte di governare, di definire teorie e costruire pratiche che impattino sulla gestione della pubblica amministrazione e dunque sull’insieme degli elementi che chiamiamo istituzioni, che non sono nient’altro che il frutto delle scelte politiche e dunque ciò che rende sostenibile lo sviluppo economico.

Misurare le istituzioni

A primo impatto appare complesso “misurare” le istituzioni, dal momento in cui non si riesce neanche a definire in maniera univoca e assoluta un insieme di elementi che possano rientrare in questa categoria.

In realtà le modalità di misurazione sono molteplici e ognuna di loro ha focus su un particolare aspetto, ricordiamo:

  • Index of Economic Freedom della Heritage Foundation,
  • Corruption Perceptions Index della Trasparency International,
  • Worldwide Governance Indicators del Natural Resource Governance Institute e Brooking Institution, definito sulla base di sei indici elementari:
    1. Voice and Accountability
    2. Government Effectiveness
    3. Regulatory Quality
    4. Rule of Law
    5. Control and Corruption
    6. Political stability ad absence of violence and terrorism

Il professor Lasagni dell’Università degli Studi di Parma nel 2015 per la prima volta studia l’impatto della qualità delle istituzioni sul tessuto aziendale del nostro Paese.

In particolare, dimostra la stretta connessione positiva tra il Total Factor Productivity, una misura della produttività dei fattori di un processo e l’Institutional Index Quality, indice ricavato sulla base del World Governance Indicators escludendo il sesto indice base; utilizzando dati provinciali anziché nazionali e proseguendo successivamente con una riaggregazione su base regionale.

a cosa serve la politica

Institutions matter

Da questa analisi sorgono conclusioni tutt’altro che incoraggianti. Alla luce di quanto dimostrato, diventa essenziale lo studio della qualità delle istituzioni che impatta positivamente sulla produttività di un sistema.

Come è possibile immaginare, i risultati attribuibili alle regioni Nord e Centro del nostro Paese sono nettamente superiori a quelli relativi alle regioni del Sud e alle Isole.

Le differenze si manifestano in tutti e cinque gli indici base e di particolare attenzione è il gap di circa il 40% registrato sull’indice dedicato alla corruzione.

A tal proposito è doveroso evidenziare l’influenza della criminalità organizzata che, soprattutto nelle regioni meridionali, si traduce in un altissimo costo addizionale e quindi una imponente barriera agli investitori propensi a creare business in queste località.

Altra preoccupante evidenza è il trend seguito da tali indici, infatti i valori dei due cluster (Nord e Centro vs Sud e Isole) risultano negli anni di analisi abbastanza costanti seppur su valori quasi l’uno il doppio dell’altro.

Non si intravede cioè, alcun segnale di convergenza verso l’alto che, come ricorderanno gli studenti di macroeconomia, dovrebbe essere l’andamento naturale dello sviluppo economico mondiale.

Dal momento in cui institutions matter”, diventa cruciale perseguire politiche e politici consapevoli dell’importanza delle scelte e che garantiscano un’evoluzione economica, ma ancor prima istituzionale.

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Immagini: pexels

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