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La legge di bilancio 2021 ha previsto, in via sperimentale per il triennio 2021-2023, l’istituzione dell’ISCRO: “Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa”.

È da considerare come una sorta di cassa integrazione riservata ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata.

Un’indennità che viene erogata dall’INPS per una durata di 6 mesi.

Vediamo nello specifico le caratteristiche dell’ISCRO e come richiedere l’indennità.

ISCRO 2021, beneficiari e requisiti da rispettare 

Come chiarito dalla circolare INPS n° 94 del 30-06-2021:

  • l’indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa, così come previsto dell’articolo 1, comma 387, della legge n. 178/2020, è destinata ai liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, iscritti alla Gestione separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni.
  • l’indennità può essere richiesta una sola volta nel corso del triennio, ha una durata di 6 mesi e un valore pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate e già trasmesso da quest’ultima all’INPS alla data di presentazione della domanda.

L’importo dell’indennità (ai sensi del comma 392 dell’art. 1 – legge 178/2020) potrà avere un valore compreso tra 250 e 800 euro e spetterà al richiedente a partire dal giorno successivo all’invio della domanda.

Per poter ricevere la mensilità prevista è necessario rispettare i requisiti definiti dall’art. 1 comma 388 della sopracitata legge, nello specifico, oltre all’iscrizione alla gestione separata bisogna:

non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;

non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza; 

avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all’anno precedente alla presentazione della domanda;

avere dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro;

essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;

essere titolari di partita IVA attiva da almeno quattro anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.

ISCRO indennità prevista per i lavoratori autonomi

Come e quando presentare la domanda

Come riportato precedentemente è possibile effettuare la richiesta una sola volta negli anni 2021-2023; la domanda deve essere presentata entro il 31 ottobre dell’anno in cui si vorrà usufruire dell’indennità.

La domanda deve essere presentata in modalità telematica, le procedure sono attive dal 1° luglio 2021 e possono essere presentate:

– Attraverso il sito web dell’INPS, utilizzando come credenziali per l’accesso:

  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS);
  • PIN INPS ( utilizzabile solo da coloro i quali ne sono in possesso, in quanto l’INPS ha sospeso il rilascio del pin dal primo ottobre 2020).

Rivolgendosi agli enti di patronato

– Utilizzando il servizio di servizio di Contact Center integrato, telefonando ai seguenti numeri:

  • 803 164 da rete fissa;
  • 06 164164 da rete mobile.

La comunicazione dei redditi e il possesso dei requisiti avvengono mediante un’autocertificazione da parte del richiedente, tranne nei casi in cui l’INPS sia già in possesso delle informazioni necessarie.

Successivamente sarà l’INPS a comunicare con l’agenzia delle entrate che procederà alla verifica dei requisiti e a comunicare l’esito all’ente di riferimento

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Immagini: pixabay

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