5
(2)
Molte delle agevolazioni previste per l’anno 2021 hanno le scadenze fissate per il mese di settembre.

In questo articolo verranno brevemente definite le agevolazioni previste e le relative date di scadenza.

Nello specifico abbiamo in scadenza: 

  • Fondo perduto alternativo
  • Bonus affitti
  • Fondo perduto perequativo
  • Esonero contributivo

Fondo perduto alternativo, 2 settembre

Questo contributo, sostegni bis attività stagionali, viene definito “alternativo” proprio perché è alternativo al contributo “sostegni bis automatico”.

È riservato ai titolari di partita iva, residenti in Italia, che svolgono un’attività imprenditoriale, arte o professione in modo autonomo.

Il requisito da rispettare, oltre a quello di non aver superato per l’anno 2019 i 10 milioni di reddito complessivo collegato all’attività di riferimento, è il seguente:

la presenza di un calo, pari almeno al 30%, del fatturato medio mensile e dei corrispettivi durante il periodo 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno successivo ( 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021)

La domanda può essere effettuata in 2 modi:

  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione fatture e corrispettivi
  • attraverso i canali telematici Fisconline/Entratel

 

Bonus affitti, 6 settembre 

Questo contributo a fondo perduto, c.d. Bonus affitti, è stato previsto dal decreto ristori e stabilisce l’erogazione di una somma di denaro ai locatori.

Per ogni singolo immobile è possibile effettuare tante richieste quanto sono i locatori.

L’importo del bonus è proporzionato all’ammontare complessivo, nello specifico il 50% del valore, fino ad un massimo di 1.200 euro.

Agevolazioni da richiedere a settembre ecco tutte le scadenze

Fondo perduto perequativo, 10 settembre

Questo tipo di contributo è legato ad un calo degli utili, e può avere un valore massimo di 150 mila euro.

È riservato ai titolari di partita iva (attiva al 26 maggio 2021), residenti in Italia, che svolgono un’attività imprenditoriale, arte o professione in modo autonomo.

Per poter richiedere il contributo è necessario non aver superato per l’anno 2019 i 10 milioni di reddito complessivo e dimostrare un calo degli utili relativi al 2020 rispetto al 2019.

Chi vorrà effettuare la richiesta dovrà trasmettere in anticipo la dichiarazione dei redditi (entro il 10 settembre e non il 30 novembre) che sarà utilizzata per verificare il rispetto dei requisiti.

Esonero contributivo, 30 settembre

È un esonero che è stato previsto dalla legge di bilancio 2021 ed è rivolto ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti iscritti alle Gestioni INPS e alle Casse previdenziali professionali autonome. 

La domanda può essere effettuata accedendo al proprio cassetto previdenziale sul sito internet dell’ Inps.

Si può richiedere l’esonero a un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria.

Autore: Vincenzo Fallico

Leggi qui gli altri articoli di questa categoria

Immagini: pixabay

Ti è piaciuto l'articolo?

Dacci un voto!

Voto medio: 5 / 5. Numero voti: 2