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Le decisione presa qualche giorno fa dal governo Draghi ha ridato speranza ai più giovani che intendono acquistare la loro prima casa.

Tale misura di sostegno al reddito compare nel Decreto Sostegni bis, provvedimento approvato il 20 maggio 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021.

Le domande per i giovani under 36 che intendono procedere all’acquisto della prima casa possono essere inoltrate dal 24 giugno fino al 30 giugno 2022.

Come già era stato stabilito in precedenza dal Presidente Draghi nell introduzione al PNRR in Parlamento, nel Decreto Sostegni bis (pubblicato in GU il 25 maggio scorso come DL 73/2021)  sono state stabilite le misure agevolate per la prima casa riserbate  ai giovani under 35. 

Nella precedente presentazione approvata in Consiglio dei ministri  era  sorta una limitazione importante ovvero il  limite di ISEE a 30mila euro

Ad oggi questa versione del decreto pubblicata ha  invece portato la soglia a 40mila euro.

Richieste agevolazioni mutui prima casa under trentasei

Garanzia mutui prima casa: le condizioni per in beneficio fiscale

 L’art. 64   del Sostegni bis  prende parte estendendo una norma sul Fondo di garanzia per la prima casa già in vigore ovvero l’art 1 comma 48 lettera 3 della legge di bilancio 2014(n. 147/2013) istituita dal Governo Letta. La garanzia  dello Stato mediante questo Fondo viene riconosciuta nella misura del 50% della quota capitale,   sui finanziamenti connessi all’acquisto  e  ad   interventi  di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica di unità immobiliari, da adibire ad abitaizone principale  con priorita’ per l’accesso al credito  da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, nonche’ dei giovani di eta’ inferiore  ai  trentacinqueanni titolari di un rapporto di lavoro atipico”.

Ora però insieme al cambiamento  del decreto Sostegni bis l’accesso viene esteso ai giovani di età inferiore ai trentasei anni, senza limiti sulla tipologia di contratto di lavoro  di cui siano titolari purché abbiano un  ISEE  inferiore a 40mila euro.

Inoltre La garanzia dello stato è aumentata all’80% sulla quota capitale dei finanziamenti richiesti, è la durata  del beneficio è prevista  fino al 30 giugno 2022, per far fronte all’emergenza economica causata dal COVID.

Un altro importante requisito é che l’abitazione non deve essere di lusso, ossia appartenente alle categorie A/8 e A79.

Fra le novità riscontrate dal nuovo decreto abbiamo l’abolizione delle imposte catastali, ipotecarie e quelle di registro.

Come fare per ottenerlo

Per poter presentare la richiesta del mutuo è necessario inoltrare una domanda direttamente alla banca, solo in questo modo si può accedere al finanziamento.

Infine la Banca prima di concedere il mutuo dovrà essere a conoscenza di alcune informazioni del potenziale cliente, ovvero reddituali , pertanto vi verrà richiesto di presentare la documentazione a sostegno di quanto riferito e sulla sua veridicità.

 Dunque Con l’approvazione del Decreto Sostegni bis è arrivata anche la conferma che non tutti hanno accolto in maniera positiva. Ovvero che oltre  al limite ISEE di 40.000 euro, la misura consiste in una garanzia sull’acquisto da parte dello stato dell’80% anziché del 100% sperato e inizialmente ipotizzato.

Infine è stato concesso alle banche di adeguarsi alle nuove regole entro 30 giorni

Per la precisione è stato stabilito inoltre che per chi compra da un privato, è prevista l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali. Restano tuttavia da sostenere come pagamento l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali.

Inoltre la dote del Fondo di garanzia per la prima casa per quest’anno è di 290 milioni di euro e verrà portata a 250 milioni di euro entro il prossimo anno.

Immagini: pixabay

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