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Elon Musk: “Use Signal”.

Bastano poche parole per smuovere il mercato e creare fluttuazioni impreviste per un titolo in borsa. Chi decide di investire e desidera speculare sul breve termine, non può rimanere impassibile a ciò che accade quotidianamente e soprattutto a quello che viene detto.

Alcuni eventi in particolare possono creare scossoni ed interessanti opportunità di guadagno nei mercati finanziari.

L’8 Febbraio 2021, la diffusissima applicazione di messaggistica WhatsApp, di proprietà di Facebook, ha aggiornato l’Informativa per la Privacy. Le nuove condizioni obbligatorie comportano la condivisione dei propri dati con il social network di Zuckerberg.

In Europa, questo aggiornamento, non ha motivo di creare allarmismi, poiché tali modifiche non coinvolgono i membri dell’UE. Infatti, il recente GDPR tutela i cittadini vietando lo sfruttamento dei dati personali da parte dei siti internet.

Negli Stati Uniti però questo evento ha acceso un animato dibattito sull’argomento privacy, sempre molto sensibile nel territorio americano, dal quale è uscita fuori la voce di un personaggio estremamente influente in ambito tecnologico: Elon Musk. L’imprenditore e filantropo si è espresso con un semplice tweet: “Use Signal”, invitando all’uso di un’applicazione concorrente a WhatsApp che fa della garanzia della privacy il suo punto di forza.

Le sue parole sono state condivise e divenute subito virali, tanto che in pochissimo tempo il numero di download dell’applicazione è aumentato vertiginosamente. Questa notizia ha avuto le sue ripercussioni in borsa dove il titolo “Signal Advance” ha avuto un boom e ha visto le sue azioni schizzare da 0,60$ a quasi 71$ l’una. Nulla di strano ad un primo sguardo, se non fosse che la società in questione nulla a che vedere con la compagnia che ha sviluppato il software di messaggistica, che per di più nemmeno è quotata.

Sebbene questa storia sembri avere del ridicolo e dell’incredibile, distorsioni del mercato come queste non sono nuove né tantomeno rare. Basti pensare a quello che accadde nelle prime fasi della pandemia, quando le persone alla ricerca frenetica dei migliori e affidabili sistemi per videochiamate e videoconferenze hanno scoperto l’esistenza di Zoom, rendendolo molto più popolare. In quell’occasione l’azienda “Zoom Tech” aveva beneficiato di un errore similare e vide le proprie azioni salire da 3$ a 20$ surclassando persino “Zoom Video Communication”, reale sviluppatrice della piattaforma. A causa dell’omonimia, molti investitori fiutando l’impennata dei prezzi furono tratti in inganno e comprarono per lo più azioni della compagnia sbagliata.

Poche parole interno

La domanda da porsi è quindi la seguente: il mercato e gli investitori hanno beneficiato di queste sviste?

Nel breve termine, ci sarà stato chi ha investito per errore nella compagnia sbagliata e chi lo ha fatto di proposito notando la bolla finanziaria. Entrambi se hanno rivenduto con il giusto tempismo, saranno riusciti indubbiamente a portare a casa un guadagno interessante.

Chi invece ha perso l’attimo si sarà ritrovato con un pugno di mosche in mano. Le aziende colpite da questo fenomeno hanno invece goduto semplicemente di un piccolo momento di popolarità e pubblicità data dall’inaspettata fluttuazione.

Nel lungo termine, questo sbalzo nei titoli è stato inevitabilmente riassorbito portando quindi ad un nulla di fatto per gli investitori di lungo corso ed un vantaggio economico altrettanto inesistente per le compagnie stesse che hanno visto la loro situazione ritornare allo status quo.

Possiamo quindi affermare che, questi fenomeni descrivono quella parte dell’economia che difficilmente possiamo considerare sana. Ogni qualvolta si presentano queste alterazioni nel mercato, i principi e le teorie sulle aspettative vengono meno e trasformano i mercati nel mero gioco d’azzardo. Investire seguendo la casualità piuttosto che la causalità rappresenta la parte più distruttiva dei mercati finanziari. I concetti di valore futuro e growth opportunities perdono quindi di significato di fronte a tali anomalie.

Il consiglio più spassionato è di far sempre enorme attenzione alle informazioni che percepiamo, molteplici sono le evidenze di come bastino poche parole al posto giusto e al momento giusto per scuotere i mercati in positivo ed in negativo. Affidarsi a queste parole con la giusta cognizione di causa può quindi fare la differenza tra un buono o un cattivo investimento.

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Immagini: Pixabay

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