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Molte volte nell’approcciarsi al finanziamento ci si preoccupa di conoscere soprattutto il tasso d’interesse applicato, meravigliandosi spesso delle differenze (significative) tra le varie offerte, non rendendosi conto che quelle “differenze” dipendono dalla diversa tipologia di finanziamento: mutuo fondiario, mutuo ipotecario, mutuo chirografario, prestito personale ecc.

Pertanto, se si vuole fare un confronto attendibile tra le varie offerte, bisogna innanzitutto raffrontare “prodotti” simili: mutui con mutui, prestiti personali con prestiti personali e così via, senza trascurare di valutare tutte le altre “voci” che sono parte integrante del contratto e che incidono sul “costo” complessivo dell’operazione.

Conoscere la differenza tra ipotecari e chirografari è fondamentale per evitare errori di valutazione e scelte sbagliate che potrebbero compromettere i nostri progetti di vita.

Mutuo ipotecario

Acquistare la prima casa rappresenta una tappa importante nel percorso personale e familiare, per cui bisogna valutare attentamente ogni aspetto, non ultimo quello economico-finanziario.

Nella maggior parte dei casi, il mutuo da contrarre per l’acquisto e/o la realizzazione della propria abitazione ci vincola e ci condiziona per un periodo significativo, che oscilla, mediamente, tra i dieci e i venticinque anni.

Nel caso specifico si ricorre al c.d. mutuo ipotecario, cioè garantito da un bene immobile sottoposto ad ipoteca.

Caratteristiche del mutuo ipotecario 

Le banche nel concedere il prestito, oltre a valutare la solvibilità del richiedente, considerano il rapporto rata – reddito: solitamente l’importo della rata (sommata ad eventuali altre esposizioni debitorie) non può superare il 30/35% del reddito medio mensile del richiedente.     In funzione dell’importo concesso, del periodo d’ammortamento e dei dati reddituali, le banche potrebbero richiedere anche garanzie fideiussorie, ma l’elemento di maggiore peso e sicurezza per l’Ente concessionario rimane la garanzia ipotecaria. Inoltre per ogni mutuo erogato va stipulata, obbligatoriamente, una polizza “incendio-scoppio-fulmine” sull’immobile ipotecato; infatti nel caso in cui si dovesse verificare uno degli eventi coperti dalla polizza si ridurrebbe inevitabilmente il valore dell’immobile su cui grava l’ipoteca, quindi il valore stesso della garanzia in favore della banca.

Tassi mutuo ipotecario

Questa tipologia di mutuo è caratterizzata da tassi di interesse “bassi” e periodi d’ammortamento lunghi. Attualmente i tassi sono molto favorevoli per i mutuatari; infatti, quelli variabili sono compresi tra l’1 e il  2%, mentre quelli fissi tra il 2 e il 4%.

mutuo ipotecario e mutuo chirografario

Mutuo chirografario

Si tratta di un prestito non assistito da garanzie reali o personali, dove il rimborso del debito viene “assicurato” dallo stesso contraente, con la sua capacità reddituale e patrimoniale.

La garanzia è rappresentata dalla firma (da cui prende il nome questo tipo di finanziamento: “chirografario”: “scritto e firmato”).

Caratteristiche del mutuo chirografario

Proprio perché non coperto da garanzie reali, i periodi d’ammortamento sono più ristretti, rispetto ai mutui ipotecari, gli importi di più modesta entità e i tassi più “alti”, proporzionati al maggior rischio che l’erogatore si assume nel concedere il prestito.

Questi finanziamenti richiedono procedure e tempi d’erogazione più brevi, visto che non bisogna fare la valutazione di beni immobili, tanto meno richiedere l’intervento del notaio per la stipula del contratto.

Rappresentano una valida alternativa per quei casi in cui si necessita di importi “modesti” o non si hanno redditi e/o disponibilità patrimoniali tali da poter garantire la copertura del finanziamento di importi elevati.

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Immagini: pixabay

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