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Con il decreto del 10 agosto 2021 il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, ha sancito la ripartizione del fondo previsto dall’articolo 52, comma 1, del decreto legge 25 maggio 2021, n.73.

Modifiche relative all’articolo 52

Prima di procedere con l’individuazione degli enti beneficiari, si riportano le varie modifiche relative all’articolo 52:

  • Il comma 1 prevede uno stanziamento pari a 660 milioni di euro in favore degli enti locali che hanno peggiorato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2019 rispetto all’esercizio precedente, a seguito della ricostruzione del Fondo Anticipazione di Liquidità (F.A.L.), se tale maggior disavanzo supera il 10% delle entrate correnti accertate dal medesimo rendiconto 2019.

L’effettiva assegnazione del contributo avverrà dopo l’approvazione del bilancio di previsione   2021-2023 e del rendiconto di gestione 2020. Gli enti possono iscrivere direttamente nel bilancio di previsione il maggiore disavanzo riferito all’esercizio in corso e ai due esercizi successivi considerati nel bilancio pluriennale.

I contributi incassati, essendo destinati al ripiano del disavanzo, non possono essere vincolati.

  • Il comma 1-bis definisce le modalità di ripiano del disavanzo in quote costanti entro il termine massimo di 10 anni.
  • Il comma 1-ter prevede che in sede di rendiconto la quota accantonata per F.A.L. nel risultato di amministrazione sia ridotta per un importo pari alla quota annuale rimborsata. Inoltre, tale quota, deve essere iscritta nel Titolo 4 della spesa riguardante il rimborso di prestiti e finanziata con le entrate di competenza dell’esercizio, escludendo l’utilizzo della quota di avanzo d’amministrazione applicata al bilancio di previsione.

La quota liberata, a seguito della riduzione dell’accantonamento al F.A.L., deve essere iscritta in entrata del bilancio dell’esercizio successivo come “Utilizzo fondo anticipo liquidità” in deroga ai limiti di cui all’articolo 1 commi 897 e 898 della legge n. 145/2018.

  • Il comma 1-quater, infine, stabilisce che il maggiore disavanzo da ricostruzione del F.A.L. può essere ripianato anche in anticipo, rispetto alla durata decennale previsto dal legislatore. L’iscrizione di un maggiore importo in entrata, comporterebbe un surplus che potrebbe consentire l’anticipazione del recupero delle quote annuali afferenti agli esercizi successivi al primo del bilancio pluriennale.
Ripartizione del fondo per gli enti locali anno 2021

Individuazione dei beneficiari

Passando all’individuazione dei beneficiari, l’applicazione della norma è rivolta agli enti locali: i Comuni, le città metropolitane, le Province, Unioni di Comuni e Comunità montane.

In primis sono stati individuati gli Enti locali che hanno peggiorato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2019 rispetto all’esercizio 2018 a seguito della ricostruzione del F.A.L. accantonato nel risultato di amministrazione al 31 dicembre 2019 di importo superiore a quello accantonato al 31 dicembre 2018.

L’incremento dell’importo del F.A.L. rappresenta l’intervento di ricostruzione del Fondo da parte dell’ente.

A ciascuno di essi è stato determinato l’ammontare del peggioramento del disavanzo di amministrazione determinato dalla ricostruzione del F.A.L., considerando il valore minore tra il peggioramento del disavanzo e l’incremento del F.A.L.

Attraverso la Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP) sono stati estratti i dati relativi al rendiconto 2018 e 2019, concernente il risultato di amministrazione, inviato dagli enti alla data del 26 giugno 2021.

Coloro che non hanno inviato il rendiconto dell’anno 2018, si è fatto riferimento ai certificati di consuntivo dello stesso anno inviati al Mef.

Di seguito, viene illustrato l’elenco degli enti con la relativa ripartizione del contributo da 660 milioni di euro sintetizzato nella seguente tabella:

Comparto

N. Enti beneficiari

Città metropolitane

0

Province

4

Comuni

320

Unioni di Comuni

1

Comunità montane

1

Totale

326

Fonte: elaborazione dati Previsti dal MEF

Inoltre, nello specifico, attraverso il sito https://dait.interno.gov.it/documenti/comunicato-fl-27-07-2021.pdf è possibile consultare, in maniera dettagliata, l’esatto importo spettante per ogni Comune d’Italia.

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Immagini: pixabay

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