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Nel sostenere gli equilibri di bilancio tutti gli enti locali dovranno trasmettere,  entro il 31 maggio 2021, al Ministro dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, una certificazione firmata digitalmente dal responsabile del servizio finanziario, dal rappresentante legale e dall’organo di revisione economico-finanziario, relativa alla perdita di gettito causata dall’emergenza epidemiologica da covid-19, al netto delle minori spese e risorse assegnate dallo Stato nell’anno 2020.

Entro il medesimo periodo dovranno, inoltre, comunicare tutte le delibere e determine che hanno adottato autonomamente per l’aumento o riduzione delle aliquote, tariffe, agevolazioni nell’anno 2020 rispetto all’anno 2019.

Oltre il termine prestabilito, per la presentazione della certificazione, gli enti locali saranno assoggettati a una riduzione del Fondo sperimentale di riequilibrio, dei trasferimenti compensativi o del Fondo di solidarietà comunale che verranno applicati in tre annualità a decorrere dall’anno 2022.

Nel caso in cui venga presentato nel mese di giugno si avrà una riduzione dell’80% dell’importo delle risorse attribuite.

Nel mese di luglio si avrà una riduzione del 90% mentre si avrà una perdita del 100% se non trasmetteranno la certificazione.

Gli enti locali daranno informazioni a riguardo attraverso due modelli di certificazione: “modello covid-19” e “modello covid-19 delibere”.

Il primo modello pone l’obiettivo di raccogliere tutte le informazioni relative alle maggiori/minori entrate e maggiori/minori spese connesse all’emergenza epidemiologica.

Modello covid-19

Il modello covid-19 si suddivide in due sezioni: ENTRATE e SPESE.

pareggio di bilancio degli enti locali

Osserviamo questa prima sezione: Entrate.

Vediamo che all’interno delle righe sono riportate le voci del Titolo 1 del bilancio comunale (entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa) e le voci del Titolo 3 del bilancio comunale (entrate extra-tributarie).

Le colonne, invece, specificano le modifiche e variazioni avvenute negli ultimi due anni.

Analizziamo nello specifico la composizione delle singole colonne:

Colonna “a”: accertamenti 2020

Specifica gli accertamenti di entrata a tutto il 31 dicembre 2020, ovvero tutti i dati utili desunti da inserire nelle scritture contabili e cumulativi a tutto il periodo di riferimento;

Colonna “a1”: accertamenti di natura straordinaria/Rettifiche 2020

Descrive l’importo della quota parte degli accertamenti 2020 derivante da entrate nell’esercizio 2020;

Colonne “b” e “b1”

Hanno le stesse funzioni delle prime due colonne ma con riferimento all’anno 2019;

Colonna “c”: differenza

Calcola la differenza tra i dati gestionali di competenza degli anni 2020 e 2019 (colonna “a” e   colonna “b”);

Colonna “d”: politica autonoma (aumenti aliquote e/o tariffe 2020 rispetto al 2019)

Indica l’importo stimato, in sede di predisposizione della delibera, del maggiore gettito 2020 derivante dall’aumento di aliquote e/o tariffe;

Colonna “e”: politica autonoma (riduzioni aliquote e/o tariffe 2020 rispetto al 2019)

Indica, invece, la riduzione di aliquote e/o tariffe con effetti sull’esercizio 2020;

Colonna “f”: politica autonoma (agevolazioni covid-19)

Viene stimato l’importo del minor gettito 2020 derivante dalle agevolazioni;

Colonna “g”: perdita massima agevolazioni covid-19 riconoscibile

Descrive la perdita massima causata dal covid-19. Di seguito si riportano le voci più colpite:

  • Imposta municipale propria e tributo per i servizi indivisibili (T.A.S.I.): 2% gettito 2019;
  • o.s.a.p/C.o.s.a.p. provincie e città metropolitane: 20% gettito 2019;
  • Tassa sulle concessioni comunali: 20% gettito 2019;
  • Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni: 20% gettito 2019;
  • Proventi da concessioni su beni e fitti, noleggi e locazione: 20% gettito 2019.

Colonna “h”: variazioni entrate

Riporta le variazioni di entrata attraverso le seguenti formule:

  • Se f < 0 si avrà g: C-D+E
  • Se f > g si avrà: C-D+E+F-G

Infine, è opportuno concentrarsi sui valori delle ultime tre righe del prospetto Entrate.

Riga A: totale minori/maggiori entrate derivanti da Covid-19

Vengono riportate solo le voci del III livello con l’eccezione delle “altre entrate correnti” e dei “permessi a Costruire” considerati esclusivamente per la quota destinata agli equilibri di parte corrente.

Riga B: ristori specifici entrata

È un dato già precompilato che trovano gli enti locali beneficiari di specifici ristori assegnati  nell’anno 2020:

  • Fondo per il ristoro ai comuni per l’esenzione IMU settore turistico;
  • Cancellazione II rata IMU immobili e relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO;
  • Fondo per il ristoro ai Comuni per la riduzione di gettito dell’imposta di soggiorno, del contributo di soggiorno e del contributo di sbarco;
  • Fondo per il ristoro ai Comuni per la mancata riscossione dei canoni e della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap/Tosap);
  • Fondo per compensare la riduzione dei ricavi tariffari relativi ai passeggeri di trasporto pubblico locale e regionale.

Riga C: totale minori/maggiori entrate derivanti da covid-19 al netto dei ristori

È il risultato della differenza tra riga A e riga B.

pareggio di bilancio enti locali

Concentriamoci ora sulla seconda sezione del modello covid-19: uscite.

Le voci riportate all’interno delle righe di questa tabella sono quelle del Titolo 1 (Spese Correnti) e quelle del Titolo 2 (Spese in c/Capitale).

Analizziamo anche in questo caso le singole colonne:

Colonna “a”: impegni 2020

L’ente locale è tenuto ad inserire manualmente gli impegni di spesa a tutto il 31 dicembre 2020;

Colonna “b”: impegni 2019

Vengono riportati tutti gli impegni di spesa a tutto il 31 dicembre 2019;

Colonna “c”: differenza

È dato dalla differenza tra la colonna A e colonna B;

Colonna “d”: minori spese 2020 covid-19

Ciascun ente è tenuto ad indicare le minori spese per l’anno 2020 dato dall’emergenza epidemiologica da covid-19. Nello specifico sono le minori spese per utenze o buoni pasto derivante dalle chiusure degli uffici, per mensa scolastica in ragione della mancata fornitura dei pasti, ecc.

Da ciò bisogna specificare il rigo del Fondo crediti di dubbia esigibilità e difficile esazione parte corrente: tutti gli enti locali devono indicare la riduzione dello stanziamento del FCDE per l’esercizio 2020 nel bilancio di previsione 2020-2022, rispetto allo stanziamento del 2019 nel bilancio di previsione 2019-2021, correlate alle variazioni (riduzioni) delle entrate proprie.

Colonna “e”: maggiori spese 2020 covid-19

In questo caso bisognerà indicare le maggiori spese per l’anno 2020 sostenute a seguito dell’emergenza epidemiologica. Si fa riferimento a spese relativi a dispositivi di sicurezza e per il distanziamento, per la sanificazione, plexiglass, termoscanner e altri accessori.

Bisogna porre particolare attenzione anche alle seguenti voci:

Quota fondo ex articolo 106, del D.lg. n.34 del 2020 e articolo 39, del D.lg. n.104 del 2020 e/o derivante da ristori specifici di spesa, costituito in sede di riaccertamento ordinario

In questo riquadro bisognerà riportare la quota del fondo pluriennale vincolato di spesa (corrente e/o in c/capitale) costituito dal riaccertamento ordinario dei residui che sono stati impegnati nel 2020.

Contratti di servizio continuativo sottoscritti nel 2020 – Quota 2021

Descrive la quota dei contratti di servizio continuativo per spese covid-19 sottoscritte nell’anno 2020 e di competenza nell’anno 2021.

Da ultimo, i valori delle ultime tre righe del prospetto Spese indicano:

Riga D: totale minori/maggiori spese derivanti da covid-19

È dato dalla somma delle singole righe della colonna “d” e dalla colonna “e”.

Riga E: ristori specifici spesa

In questo rigo, ogni ente, si troverà la somma degli importi che derivano dai ristori di spesa assegnati nel 2020:

  • Fondo per spese di sanificazione;
  • Fondo per interventi urgenti per emergenza covid-19
  • Fondo per le politiche della famiglia: apertura centri estivi e contrasto alla povertà educativa.
  • Fondo per prestazioni straordinarie della polizia locale;
  • Fondo per sostenere il trasporto pubblico;
  • Incremento di 60 mln di euro del fondo di sostegno ad attività economiche, artigianali e commerciali nelle aree interne, istituito con una dotazione di 30 mln di euro per l’anno 2020 per consentire ai consumi di far fronte alle maggiori necessità di sostegno del settore artigianale e commerciale conseguenti al manifestarsi dell’emergenza covid-19.

Riga F: totale maggiori spese derivanti da covid-19 al netto dei ristori

È la differenza tra la riga D (della colonna “e”) e dalla riga E.

Modello Covid-19 Delibere

Quest’ultimo modello pone in maniera più dettagliata la compilazione della politica autonoma su:

  • Aumenti aliquote e/o tariffe 2020 rispetto al 2019: numero e data del provvedimento (Delibera o Decreto) che ha introdotto l’aliquota e/o la tariffa in vigore nel 2020, nonché numero e data del provvedimento (Delibera o Decreto) che ha adottato l’aliquota e/o la tariffa in vigore nel 2019;
  • Riduzioni aliquote e/o tariffe 2020 rispetto al 2019: numero e data del provvedimento (Delibera o Decreto) che ha introdotto l’aliquota e/o la tariffa in vigore nel 2020, nonché numero e data del provvedimento (Delibera o Decreto) che ha adottato l’aliquota e/o la tariffa in vigore nel 2019;
  • Agevolazioni Covid-19: numero e data del provvedimento (Delibera o Decreto) che ha introdotto agevolazioni specifiche su aliquote e/o tariffe per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, con effetti sull’esercizio 2020, nonché numero e data del provvedimento (Delibera o Decreto) che ha adottato l’aliquota e o tariffa in vigore nel 2019.
pareggio di bilancio enti locali

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