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In data 29 dicembre 2021 è stato approvato, in via definitiva dalla Camera dei Deputati, la Legge di Bilancio per l’anno 2022. Di seguito si riporta una sintesi dei contenuti sulle disposizioni di interesse relativi ai Comuni e alle Città Metropolitane.

  • Disposizioni in materia di governance e remunerazione del servizio nazionale della riscossione.

La norma interviene sulla governance dell’Agenzia Entrate-Riscossione che dispone regole sulla remunerazione degli atti di riscossione emessi dall’anno 2022. Dunque, si stabilisce che le spese di procedura e notifica continueranno ad essere attribuite ai destinatari delle procedure di recupero, inoltre si disporrà l’addebito a carico di tutti gli enti diversi dalle amministrazioni dello Stato o previdenziali che si servono per la riscossione di due quote: una quota in caso di emanazione per il provvedimento di sgravio totale o parziale da parte dell’ente impositore; l’altra quota per la partecipazione al costo del servizio, per un importo pari all’1% delle somme riscosse.

    • Valorizzazione dei piccoli borghi e delle aree interne.

    Per gli anni 2022 e 2023 si prevede un contributo per il pagamento dell’IMU, per gli immobili siti nei Comuni con popolazione fino a 500 abitanti, a favore di coloro che svolgono attività di commercio al dettaglio e di artigianato che iniziano, proseguono o trasferiscono la propria attività in tali Comuni.
    Gli Enti locali possono concedere in comodato beni immobili di loro proprietà.

    • Messa in sicurezza strade.

    Vengono assegnati ai Comuni 200 milioni di euro per l’anno 2022 e 100 milioni di euro
    nell’anno 2023 per investimenti finalizzati alla manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell’arredo urbano.

    L’importo del contributo è modulato a seconda degli abitanti di ciascun Comune (da 10 mila euro per gli enti fino a 5 mila abitanti, a 350 mila euro per le città maggiori).

    • Rifinanziamento progettazione definitiva ed esecutiva a favore degli enti locali.

    La norma ha previsto un incremento di 150 milioni di euro sia nell’anno 2022 e sia nell’anno 2023 per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.

    • Rinegoziazione anticipazioni di liquidità Enti territoriali.

    La norma consente alle Regioni e agli Enti locali di rinegoziare le anticipazioni di liquidità concesse nel corso degli anni dal MEF per il pagamento dei debiti commerciali, che abbiano un tasso di interesse pari o superiore al 3% che viene significativamente ridotto.
    Il MEF e Cassa Depositi e Prestiti stipulano, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della norma, un atto aggiuntivo (articolo I, comma 11, del D.L. 35/2013) finalizzato a disciplinare la gestione delle operazioni di rinegoziazione delle anticipazioni di liquidità concesse agli Enti locali.
    La trasmissione della richiesta di rinegoziazione a Cassa Depositi e Prestiti dovrà essere effettuata nel periodo che parte dal 14 febbraio 2022 al 18 marzo 2022, secondo le modalità stabilite nell’atto aggiuntivo. Si stabilisce, inoltre, che i contratti relativi alle operazioni di rinegoziazione siano sottoscritti entro il 28 aprile 2022.

    • Proroga esenzione canone unico patrimoniale per occupazioni di suolo pubblico degli esercizi commerciali.

    L’esonero viene prorogato fino al 31 marzo 2022 per le seguenti misure:
    – Per le imprese di pubblico esercizio, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico;
    – Per i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione “temporanea” del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche;
    – Per la presentazione delle domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico o di ampliamento delle superfici già concesse: le domande sono presentate in via telematica all’ufficio competente dell’ente locale, con applicazione dell’imposta di bollo;
    – Per la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, da parte dei titolari di pubblici esercizi.

    • Disposizioni in materia di procedura di riequilibrio finanziario dei Comuni (art.1, comma 767)

    Per i Comuni che hanno deliberato la procedura di riequilibrio finanziario, previsto dall’articolo 243-bis Tuel (cd. predissesto), nel secondo semestre del 2021 possono deliberare il piano di riequilibrio finanziario pluriennale entro il 31 gennaio 2022.

    • Spesa per investimenti pubblici (art.1, comma da 820)

    Nel sostenere ed accelerare le spese per investimenti pubblici da parte dello Stato, delle regioni, degli enti locali e di altri enti pubblici, compresi anche interventi previsti dal PNRR, gli oneri posti a carico del bilancio dello Stato sono incrementati di 700 mila euro per l’anno 2022.

    • Facoltà di rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale (art.1, commi 992- 994)

    Gli enti locali che hanno proceduto all’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, prima della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, possono comunicare, entro i successivi trenta giorni dalla seguente data (ovvero entro il 30 gennaio 2022), la facoltà di rimodulazione del Piano stesso.
    Tale comunicazione viene inviata alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e alla Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali.

    Entro centoventi giorni dalla suddetta comunicazione, gli enti locali presentano una proposta di rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale con la rideterminazione degli obiettivi ed eventualmente della durata.

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