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L’attività di pianificazione si sostanzia nella definizione di una strategia generale e di un coerente piano di revisione dettagliato che include la natura, tempistica e ampiezza delle procedure di revisione pianificate che devono essere svolte.

Al revisore è richiesto di identificare i rischi significativi, di darne una valutazione e a seguito di ciò fornire una risposta adeguata in termini di procedure di revisione conseguenti, documentati da un programma di revisione, e articolate, per aree di bilancio.

La struttura del piano di revisione e il suo contenuto dipenderanno dalla dimensione della società e dalla complessità del lavoro di revisione.

Una pianificazione deve sempre essere basata sulla conoscenza dell’attività del cliente, del suo sistema informativo, amministrativo-contabile e di controllo interno. 

In caso di un primo incarico, il processo di pianificazione richiederà più tempo e ampiezza rispetto alla pianificazione degli esercizi successivi dello stesso cliente.

La pianificazione deve, inoltre essere documentata per iscritto e inserita in un apposito memorandum nel fascicolo dei fogli di lavoro.

Il memorandum da evidenza delle principali decisioni prese dal revisore sulla portata, tempistica e svolgimento della revisione.

Identificare i rischi di revisione con la pianificazione non è un processo facile e richiede molta esperienza e riflessione ma offre il vantaggio di poter concentrare i controlli in aree ad elevato rischio e che necessitano di particolare attenzione. Per redigere una buona pianificazione dell’incarico bisogna disporre di una solida conoscenza globale dell’impresa cliente, nel suo tipo di organizzazione e gestione e del modo di elaborare le informazioni contabili o di altra natura.

La pianificazione si articola nelle seguenti fasi:

  • sviluppo della strategia di revisione
  • preparazione dei programmi di lavoro per aree di rischio
la pianificazione della revisione

Sviluppo della strategia di revisione

La strategia generale di revisione concerne le grandi scelte in merito all’impostazione del lavoro di revisione.

In ipotesi di primo incarico non si dispone di una conoscenza sufficiente dell’attività del cliente per cui è necessario ottenere una quantità sufficiente di informazioni relative all’attività del cliente, del suo sistema informativo, contabile e di controllo prima di sviluppare una qualsiasi strategia di revisione.

La strategia di revisione deve tenere conto dei seguenti elementi: 

  • la conoscenza e l’analisi del mercato di riferimento del cliente
  • il posizionamento del cliente all’interno del mercato di riferimento.
  • le decisioni preliminari inerenti le più importanti aree e asserzioni di bilancio.

In questa fase si procede alla suddivisione del bilancio dell’azienda in aree significative, focalizzando l’attenzione sugli elementi rilevanti. Queste aree vengono definite “componenti”.

Tuttavia, dato che da quando viene redatta la strategia di revisione si possono modificare le considerazione fatte, è possibile rivederla e modificarla durante la revisione per adeguarla ai nuovi fatti di cui viene a conoscenza.

Il suo scopo primario e’ identificare e chiarire anticipatamente le aree a rischio e le principali procedure da svolgere per mitigare gli effetti.

La preparazione dei programmi di lavoro

La documentazione del piano di revisione fornisce evidenza della natura, della tempistica e dell’estensione delle procedure di valutazione del rischio pianificate e delle procedure di revisione conseguenti pianificate a livello di asserzioni in risposta ai rischi identificati e valutati.

La fase di preparazione del programma di lavoro per ogni componente o area di bilancio comporta la selezione delle procedure di controllo per il soddisfacimento degli obiettivi individuati nelle fasi precedenti della pianificazione. 

Ovvero, la preparazione dei programmi di lavoro comporta l’identificazione delle procedure di revisione piu’ adatte in risposta ai rischi identificati a livello di singola asserzione.

Per rendere piu’ efficiente la revisione, bisogna considerare anche che, gli elementi probativi emersi in anni precedenti rappresentano una fonte valida di verifica da considerare nella fase di sviluppo della pianificazione relativa al controllo per gli esercizi successivi.

Tuttavia, poiche’ l’affidabilità degli elementi probativi diminuisce con il tempo sarà necessario verificare di volta in volta la necessità di adeguare le procedure dei controlli per mantenere l’efficacia nel tempo.

Per concludere, un’appropriata pianificazione del lavoro permette di prestare la dovuta attenzione alle aree più importanti o critiche della revisione, di identificare tempestivamente eventuali problemi potenziali, consentire di completare il lavoro nei tempi previsti dall’incarico. Infine, aiuta a definire un’appropriata assegnazione del lavoro nell’ambito del team di revisione.

Dott. Giuseppe Bartolomeo – Revisore legale.

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