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A seguito delle forti richieste di supporto e chiarimento dei Comuni sulle esenzioni IMU, è stato pubblicato un elenco con tutti i provvedimenti accumulati nel tempo, a partire dal DL 34/2020 (ovvero il DL Rilancio).

Si individua, con maggiore specifica, le categorie di soggetti beneficiari delle esenzioni e i requisiti necessari per accedere.

1. Decreto legge n.34/2020 (dl “Rilancio”)

L’art. 177 ha abolito la prima rata IMU, per l’anno 2020, in favore dei possessori di immobili:

  • Adibiti a stabilimenti balneari, termali e simili;
  • Rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni con fine di lucro)
  • Rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese con attività di allestimenti espositive nell’ambito di eventi o manifestazioni.

    2. Decreto legge n.104/2020 (dl “Agosto”)

    L’art. 78 ha previsto l’esenzione dal pagamento della seconda rata IMU per l’anno 2020 per tutti gli immobili catalogati nel precedente decreto, ampliando, inoltre i seguenti:

    • Immobili appartenenti alla categoria catastale D/3 (teatri, sale per concerti e spettacoli) a condizione che siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Previa autorizzazione della Commissione Europea, è stato previsto l’esenzione anche per gli anni 2021 e 2022.
    • Immobili destinati a discoteche, sala da ballo e simili, a condizione che siano, anch’essi, gestori delle attività ivi esercitate.

      3. Decreto legge n.137/2020 (dl “Ristori”)

      L’art. 9 amplia la portata delle esenzioni previste nei due decreti precedenti specificando che l’agevolazione spetta ai proprietari degli immobili a condizione che siano anche gestori delle attività esercitate nelle immobili medesimi.

      4. Decreto legge n.149/2020 (dl “Ristori-ter”, successivamente confluito nel dl 137/2020)

      In questo decreto vengono introdotti, rispetto a quello precedente, con l’art.1 comma 1, ulteriori codici ATECO.

      In particolare, l’art. 5 elimina la seconda rata dell’IMU per l’anno 2020 per gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività sottoposte a chiusura, ovvero attività di vendita al dettaglio e servizi alla persona, con la condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate e si trovino nei Comuni delle aree pertinenti alle “zone rosse”, individuate con ordinanze del Ministro della salute.

      5. Decreto legge n.154/2020 (“Ristori-ter”, successivamente confluito nel 137/2020)

      All’art. 1 prevede che l’allegato 2 del dl n. 149/2020 vengano integrati, con il codice ATECO 47.72.10, le attività di Commercio al dettaglio di calzature e accessori.

      Esenzioni IMU 2020-2021 disposte durante l'emergenza Covid-19

      6. Decreto legge n.157/2020 (“Ristori-quater”, successivamente confluito nel dl 137/2020)

      L’art. 8 prevede l’esenzione del pagamento dell’IMU 2020 nei confronti di tutti i soggetti passivi IMU, a condizione che siano anche gestori delle attività economiche interessate dalle norme di esenzione e non solo, dunque, ai proprietari degli immobili stessi.

      Di conseguenza, l’esenzione della seconda rata 2020 dell’IMU, compete anche ai titolari e utilizzatori di un diritto reale di godimento, agli utilizzatori in forza di un contratto di leasing e concessionari di beni immobili.

      7. Legge 178/2020 (“Legge di bilancio 2021”)

      Nell’art. 1, comma 48, si specifica la riduzione della metà dell’IMU 2021, dovuta sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia da soggetti non residenti, che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con lo Stato italiano.

      A partire dal comma 599 al 601, dell’art. 1, esentano dalla prima rata dell’IMU 2021 i seguenti immobili:

      • Stabilimenti balneari marittimi, fluviali e termali;
      • Alberghi, pensioni, B&B e simili, purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
      • Immobili in uso da parte di imprese che svolgono attività di allestimenti di strutture per eventi;
      • Discoteche, sale da ballo e simili purché i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

      Infine, dal comma 1116 al 1119 dell’art.1:

      • Prorogato l’esenzione del pagamento IMU per i Comuni di Lombardia e Veneto che sono stati colpiti da eventi sismici nei giorni 20 e 29 maggio 2012 fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati non oltre il 31 dicembre 2021;
      • Sono esenti dall’applicazione IMU i fabbricati distrutti su ordinanze sindacali di sgombero ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici verificatasi dal 24 agosto 2014 fino alla definitiva ricostruzione o agibilità non oltre al 31 dicembre 2021.

        8. Decreto legge n.41/2021 ( dl”Sostegni”)

        L’art. 6-sexies, comma 1, esenta dal pagamento della prima rata IMU 2021 i soggetti passivi titolari di partita Iva, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività di impresa, arte o professione o producono reddito agrario.

        Il comma 2 stabilisce chi non gli spetta il contributo:

        • soggetti che hanno cessato l’attività alla data di entrata in vigore del decreto;
        • soggetti che hanno attivato la partita Iva dopo l’entrata in vigore del decreto;
        • Enti pubblici di cui all’art. 74 del T.U.I.R. approvato con D.P.R. n. 917 del 1986;
        • Soggetti di cui all’art. 162-bis del T.U.I.R. ovvero coloro che esercitano, in via esclusiva o prevalente, l’attività di assunzione di partecipazioni in intermediari finanziari e diversi.

        Nel comma 3 il contributo spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario, nonché a coloro che hanno ricavi da specifiche attività di cessioni di beni e prestazioni di servizi o compensi, in denaro o natura, non superiori a 10 mln di euro nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019.

        Il comma 4 stabilisce che il contributo spetta a condizione che l’ammontare medio mensile di fatturato e corrispettivi 2020 sia inferiore almeno al 30% rispetto all’anno 2019.

        Inoltre, l’esenzione si applica anche a beneficio delle persone fisiche titolari di un immobile che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità successivamente al 28 febbraio 2020, la cui esenzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021.

        I soggetti beneficiari hanno diritto al rimborso della prima rata dell’IMU relativo all’anno 2021, versata entro il 16 giugno 2021.

        Immagini: pixabay

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